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IL DIARIO DI DONATELLA
Praga Agosto 2006 

17 Agosto: sono le ore 12.00 e sono in treno diretto a Praga. Il treno è delle ferrovie austriache, pulitissimo, comodissimo e naturalmente puntualissimo. Nello scompartimento con me ci sono due tranquille ragazze giapponesi con le quale faccio due chiacchiere, anche loro hanno fatto lo stesso mio itinerario (prima Budapest, poi Vienna), ma da Praga proseguiranno per Berlino. Il viaggio è molto piacevole, il treno attraversa il territorio boemo che è bellissimo, la campagna e i boschi, ogni tanto si vedono un laghetto o un ruscello e qualche piccolo villaggio dalle tipiche abitazioni con giardino sul retro e immancabile piccola piscina. A un certo punto ho persino la fortuna di vedere un cerbiatto che saltella, troppo rapido per riuscire a fotografarlo. Alle 16.50 sono in hotel, cento metri dalla stazione, comodo, carino e ben servito dai mezzi pubblici, in 10 minuti si arriva al centro della città. Mi sistemo in camera e nonostante la stanchezza decido di fare un primo giro di osservazione, salgo sul primo tram che attraversa il centro storico di Praga e già posso ammirare le bellezze di questa città: Hradcany, Karluv Most, Mala Strana. Mi fermo in un centro commerciale e compro qualcosa per cena, pane, affettati, yogurt, un bagnoschiuma, il tutto per 58 corone (circa 2 euro). In camera do un'occhiata alla tv, sulla CNN danno le notizie di tutto il mondo, mi aggiorno un po' visto che per una settimana sono stata fuori dal mondo, niente giornali, niente televisione.

18 Agosto: oggi ho in programma la visita dei quartieri Stare Mesto e Josefov, il quartiere ebraico pieno di sinagoghe. La zona è bella, ma mi aspettavo sinceramente una città più pulita. Bei palazzi, bei giardini e un caldo asfissiante e una marea di gente per strada. Per pranzo raggiungo la via Karlova, piena di negozi di souvenir, ristoranti, birrerie (pirovar) e cristallerie, comprese le filiali della Swarovsky. Per pranzo mi fermo in una delle tante birrerie, al civico 32, un posto carino tutto rivestito in legno scuro, con alle pareti tante vecchie insegne pubblicitarie in legno, tra le tante una del pecorino romano e una dell'olio di oliva Quattrocchi. Il pranzo è ottimo, per circa 7 euro mi portano una zuppa di verdure, un abbondante goulash di manzo servito con gnocchi di patate a fette (tipo canederli), una birra Pillsner Urquell e una montagna di pane fresco. Tutto ottimo e abbondante. Dopo pranzo mi dirigo alla stazione Florenc, l'intenzione è quella di prendere un autobus per andare a Terezin a visitare il campo di concentramento, ma è tardi e non troverei una coincidenza per tornare a Praga, così mi rassegno a rinunciare alla visita. Decido di fare un giro sul tram 22, che è un normale tram del servizio pubblico, ma viene raccomandato dalle guide perchè fa un percorso lunghissimo attaverso tutta la città toccando molti siti interessanti. Attraversando anche le zone che non ho ancora visitato scopro finalmente la Praga che mi aspettavo, bella, pulita, ordinata, con tanti giardini e fontane. Per cena vado di nuovo in via Karlova, stavolta, al ristorante U Zlate Studny, prendo una palacinka (crepes), ripiena di gelato, con panna e cannella, un pasto completo direi, gustato all'aperto mentre osservo la moltitudine si umanità che mi passa davanti, persone provenienti da tutto il mondo, abbigliate nei modi più fantasiosi, gli accenti, i dialetti e i suoi diversi.

19 Agosto: ultimo giorno a Praga e ultimo giorno di vacanza, oggi visito Mala Strana e Hradcany, il castello della città. Mala Strana è un quartiere delizioso, posto a ridosso della Moldava e delle perndici del castello, un'isola felice piena di palazzi barocchi con strade lastricate e qualche scorcio pittoresco. Ci si arriva attraversando il Ponte Carlo, che è una bellissima costruzione ornata di statue di santi e affollata da centinaia di persone ad ogni ora del giorno e della notte, immancabili gli artisti di strada che offrono foto e disegni di ogni angolo della città oppure oggetti in legno e cuoio. Il Hradcany, che comprende il castello, la cattedrale e molti altri luoghi interessanti, è certamente la parte più bella della città, in più, da qui, si gode un panorama unico di tutta Praga con tutte le sue torri, i campanili, le guglie. Dopo aver visitato il famoso Vicolo d'Oro, a fatica per la verita, visto l'affollamento, la Cattedrale di san Vito e il Vecchio Palazzo Reale, mi concedo un po' di riposo nei giardini reali, dove, in una zona delimitata, vivono alcuni esemplari di gufi e falconi "addomesticati" da personale dei giardini. All'ora di cena mi dirigo alla birreria U Fleku, una delle più note di Praga, sicuramente una delle più caratteristiche: si mangia cucina tipica e birra scura prodotta qui, seduti a grandi tavolate dove si sta tutti insieme, si chiacchiera e si canta accompagnati dai suonatori di trombone, violino e fisarmonica che frequentano il posto. Dopo la lauta cena boema faccio due passi e acquisto gli ultimi souvenir, mi soffermo ad ammirare il panorama notturno della città che lascia senza fiato e poi, a malincuore, decido di andare a nanna, domani si riparte, la giornata sarà lunga e faticosa, quindi è meglio salutare Praga e andare a riposare.

Conclusioni e consigli: bellissima città, che si può visitare con pochi giorni organizzando bene le cose da vedere. A Praga esistono due tipi di Card (tipo quelle di Vienna e Budapest per chi c'è stato), io sono incappata purtroppo in quella totalmente inutile, quella che ha anche il Passport. La consegnano con un libricino sul quale sono riportate le stesse cose che su questo fantomatico Passport, in maniera del tutto confusa, ci vuole un'ora a capire come funziona e alla fine i vantaggi sono uguali a zero, tranne forse per il fatto che nel prezzo è compresa un'assicurazione per l'intero soggiorno, che copre sia spese mediche che problemi relativi a smarrimento o furto di bagagli e documenti, per fortuna non ho dovuto verificare se la validità fosse reale. Questa carta ha un costo di 860 corone, un furto! L'altra Prague Card costa 740 ed è più o meno come quelle di Budapest e Vienna, semplici e maneggevoli, anche se non ho verificato la convenienza degli sconti proposti. Bellissima città dicevo, gioiello di architettura, votata al turismo ma forse un po' trascurata. Per la cucina affidatevi pure a quella del luogo, purchè vi rechiate nei locali tipici che servono piatti della tradizione locale, che oltretutto sono i più economici e caratteristici, il ristorante U Flexu in via Kremenkova su tutti. Per tutte le informazioni necessarie ci sono siti internet sui quali è possibile prenotare hotel, acquistare in anticipo card, biglietti per i teatri, biglietti di treni e battelli. Per la lingua nessun problema, praticamente tutti parlano l' inglese. La rete è piena di tutte le informazioni necessarie ad organizzare un viaggio.